Il pianoforte è tra i più versatili degli strumenti musicali, ma è allo stesso tempo uno dei più complessi e fragili. Persino il miglior strumento al mondo necessita di un’appropriata cura affinché abbia una lunga vita e l’ambiente in cui viene collocato è molto importante.

Cigolii, risposta meccanica difettosa, rottura di corde frequente, scordatura frequente sono solo alcuni sintomi di una possibile malcuranza dello strumento.

E’ quindi consigliabile attenersi a queste indicazioni generali:

Il pianoforte è uno strumento delicato che necessita di una periodica assistenza professionale. Vi sono due tipi di assistenza professionale di base: l’accordatura e la regolazione.

L’accordatura consiste nel correggere l’altezza di ogni nota agendo sulla tensione di tutte le corde. Ogni corda del pianoforte è normalmente tirata ad una pressione di circa 90 chilogrammi, ma in seguito esse si allungano con l’uso e perdono tensione, causando la stonatura del pianoforte. Le corde necessitano di essere accordate un minimo di due volte all’anno per essere ripristinate alla giusta tensione.

La regolazione comprende la parte meccanica del pianoforte, la tastiera e il funzionamento dei pedali. Un’adeguata regolazione è molto importante specialmente per i pianoforti a coda. Il giusto funzionamento dello strumento dipende da come e quanto accuratamente è stata effettuata la regolazione. L’accordatura e la regolazione devono essere effettuate da un tecnico specializzato ed esperto.


Quando il vostro pianoforte necessita di assistenza professionale prego contattate la ditta Fabbrini.

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Il pianoforte ha bisogno di ventilazione, ma un errato tipo di ventilazione può danneggiarlo. La posizione migliore per il vostro pianoforte è nel centro della stanza o contro una parete che divide due stanze. Se possibile, evitare di disporlo vicino ad una parete esterna in cui le condizioni atmosferiche esterne potrebbero corrompere la qualità ed il volume del suono. Evitare stanze al di sotto del livello della strada. Se non c’è altra scelta, tuttavia, assicurarsi che il piano abbia ventilazione sufficiente da tutti i lati.


Cercate di non disporre il pianoforte vicino ad una finestra. Il mobile dello strumento è fatto di legno e deve essere protetto da luce solare diretta, da umidità e da cambiamenti improvvisi di temperatura. Se dovete disporre il pianoforte nelle vicinanze di una finestra usate una tenda pesante come protezione.

Mantenete il pianoforte distante da sorgenti di calore quali radiatori o registri dell'aria calda. Possono danneggiare il rivestimento, le parti interne e inducono l'equilibrio del suono a deteriorarsi.

Assicurarsi che nessun termosifone o canali di aria calda colpiscano direttamente il pianoforte.

FORNIRE ABBASTANZA VENTILAZIONE
EVITARE LE FINESTRE
EVITARE IL CALORE

I pianoforti funzionano e suonano nel migliore dei modi quando temperatura e umidità dell’ambiente sono adeguate. La ventilazione appropriata è ugualmente importante. In generale, un'umidità relativa compresa tra il 50% e il 60% è ideale per il pianoforte. L'uso di materiali quali legno, feltro e cachemire nella costruzione del pianoforte, fa sì che molte parti dello strumento siano fragili. Se usato non correttamente, questi possono essere danneggiati facilmente.

LE ADEGUATE CONDIZIONI PROCURANO UN SUONO MIGLIORE

Il feltro, il panno, il cuoio ed il legno sono estremamente sensibili all’umidità (alcune parti  sono lavorate a tolleranze fino a 1/100 di mm come ad esempio i perni della meccanica). Troppa umidità provocherà un lento se non impossibile movimento dei martelletti, un tono poco chiaro, l’arrugginimento delle parti interne e il blocco dei tasti.

Prima che questo accada, prevenite chiamando un tecnico Fabbrini.

COME L'UMIDITÀ HA EFFETTO SUL PIANOFORTE

In giorni nuvolosi o piovosi chiudere tutte le finestre nella stanza del pianoforte. Inoltre, essere sicuri di chiudere il coperchio superiore ogni volta dopo aver suonato. Fare attenzione all’umidità eccessiva, controllatela costantemente con un igrometro soprattutto se vivete in una stanza al di sotto del livello della strada (cantine, garage ecc.), lungo un litorale o in una regione piovosa o umida, in una valle, in una casa di fronte a colline, o in una zona con drenaggio difficile. In casi estremi è consigliabile l’acquisto di un deumidificatore elettronico o, se non bastasse, lo spostamento del pianoforte.

COME COMBATTERE L'ECCESSIVA UMIDITÀ

Troppa umidità è un problema, ma la siccità eccessiva lo è ancor più seriamente, particolarmente dove i sistemi di raffreddamento o di riscaldamento sono usati per creare stanze artificialmente deumidificate. Usato nei climi naturalmente asciutti, il pianoforte ha abbastanza umidità naturale per impedire l'essiccamento eccessivo. Tuttavia, se l'aria diventa troppo asciutta, i componenti del feltro e di legno si ristringeranno. In casi estremi, la tavola armonica, i giunti ed altre sezioni laminate possono persino sfasciarsi, sebbene siano sono stati incollati insieme con attenzione. La distorsione leggera delle parti può causare rumori e le caviglie possono divenire “lente”, rendendolo difficile mantenere il pianoforte accordato. Per evitare la siccità eccessiva è meglio mantenere un certo genere di pianta frondosa o di umidificatore nella stanza.

Quando una stanza fredda è riscaldata velocemente, l'umidità si condensa sulle corde del pianoforte e su altre parti di metallo, inducendole ad arrugginirsi. Le parti di feltro assorbono l'umidità, smorzando la loro azione; di conseguenza si avrà un suono poco chiaro. Fare attenzione particolarmente ai mutamenti di temperatura improvvisi quando il vostro pianoforte è posto in una stanza chiusa ermeticamente.

Un oggetto pesante può causare un tono fiacco o rumorose vibrazioni se disposto sul pianoforte, soprattutto se si tratta di oggetti metallici. Se si rovescia un vaso di fiori sopra il pianoforte e l'acqua entra nello strumento si possono causare danni molto seri. L'acqua arrugginirà le parti di metallo del pianoforte e danneggerà i martelletti e la meccanica.

Si consiglia dunque di non disporre mai nessun oggetto, eccetto un metronomo e spartiti sopra il pianoforte.

La polvere può smorzare i martelletti e causare rumori. Spolverare frequentemente il pianoforte con un panno morbido o uno spolverino a piume. Chiudere sempre il coperchio superiore dopo aver suonato.

La tastiera dovrebbe essere pulita periodicamente con un panno morbido e asciutto. Non usare mai sostanze contenenti alcool o i tasti si potrebbero crepare. Se la tastiera è molto sporca, pulirla con un panno imbevuto in una soluzione di acqua e sapone e strizzarlo bene. Lo stesso procedimento si può effettuare per pulire il mobile del pianoforte. Una buona abitudine da prendere è quella di non suonare mai lo strumento con le mani sporche e di chiudere sempre la ribalta dopo aver suonato.

GUARDARSI DA ECCESSIVA SICCITÀ
Evitare
EVITARE IMPROVVISI CAMBIAMENTI DI TEMPERATURA
NON DISPORRE OGGETTI SOPRA IL PIANOFORTE
ATTENZIONE ALLA POLVERE
MANTENERE LA TASTIERA PULITA
ACCORDATURA E REGOLAZIONE

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